Per emissioni di CO2 e NOx particolarmente ridotte: la nuova BERU PSG sulla "Green Car of the Year 2009"
La candela di preriscaldo a sensore di pressione PSG (Pressure Sensor Glow Plug) è solo una delle numerose innovazioni all'avanguardia di BERU che contribuiscono alla riduzione del consumo di carburante, dell'emissione di sostanze nocive e quindi alla salvaguardia dell'ambiente.
Ludwigsburg, 23 aprile 2009 – L'auto a maggiore compatibilità ambientale dell'anno negli USA è per la prima volta un diesel di produzione tedesca: l'autorevole giuria del "Green Car Journal" ha eletto la nuova VW Jetta, con il suo TDI CleanDiesel da 2,0 litri, "Green Car of the Year 2009".
La nuova candela di preriscaldo con sensore di pressione BERU PSG è fra i componenti chiave che contribuiscono a ridurre al minimo le emissioni di CO2 e NOx e a rendere questo quattro cilindri common-rail conforme ai valori limite più severi al mondo per i gas di scarico previsti dalle norme Tier 2 e Bin5 e quindi compatibile con le disposizioni in materia di gas di scarico previste da tutti i 50 stati degli USA. L'unità VW consuma 5,7 litri per 100 chilometri: rispetto a un motore a benzina di potenza analoga, significa una riduzione dei consumi di carburante pari al 35 per cento circa e una riduzione delle emissioni di gas di scarico del 90 per cento. Dal punto di vista dell'efficienza di sfruttamento del carburante, questa parsimoniosa Jetta TDI tiene testa senza problemi ai veicoli ibridi benzina/elettrici ed è inoltre meno costosa di tali modelli.
"Il turbodiesel della nuova VW Jetta raggiunge tali esigenti valori limite, tra l'altro, grazie a emissioni nocive estremamente basse ottenute mediante interventi interni al motore, come il montaggio delle PSG", spiega il presidente del consiglio direttivo BERU Dr.-Ing. Thomas Waldhier. "Queste candele di preriscaldo a sensore di pressione, pluripremiate e di grande successo come primo equipaggiamento, permettono di regolare con estrema precisione i processi di combustione dei motori diesel".
Dal punto di vista progettuale, la PSG è composta dalla guaina riscaldante in acciaio particolarmente robusta del sistema di avviamento rapido BERU ISS (Instant Start System) e da un sensore piezo-resistivo. Questa innovazione BERU calcola in maniera selettiva per ogni singolo cilindro la pressione, che varia ciclicamente, nella camera di combustione del motore e trasmette i valori costantemente alla centralina elettronica del propulsore. Dal punto di vista tecnico, la tecnologia BERU PSG permette di ottenere sui moderni motori "downsizing" anche una maggiore potenza e una riduzione delle emissioni stabile nel lungo periodo per l'intera durata del motore. BERU produce la PSG in una linea Mid-Volume decisamente moderna ed estremamente flessibile presso la casa madre di Ludwigsburg. In questo modo è possibile implementare rapidamente e opportunamente dal punto di vista economico le modifiche e le ottimizzazioni per costruttori specifici.
Innovazioni BERU per un futuro pulito
Fra i quattro veicoli nominati per il premio ambientale statunitense, altri due hanno partecipato alla gara per aggiudicarsi l'ambito premio montando anch'essi innovazioni BERU per emissioni ridotte: la versione per gli USA della BMW 335 d monta il sistema di controllo della pressione dei pneumatici BERU TSS e il sistema di avvio rapido per diesel BERU ISS; anche la Smart si affida per la Fortwo al sistema BERU ISS. Quest'ultimo assicura minori emissioni all'avviamento a freddo e garantisce anche a temperature rigide fino a 25 gradi Celsius sotto zero un avviamento a chiave immediato, come nei motori a ciclo Otto, un regime al minimo stabile e un assorbimento del carico pulito.
Il sistema di controllo della pressione dei pneumatici BERU TSS aiuta l'automobilista a mantenere la corretta pressione degli pneumatici. In base alle analisi, oggigiorno un'autovettura su tre viaggia con pressioni nei pneumatici errate, poiché i pneumatici perdono lentamente ogni mese e, senza il sistema BERU TSS, inavvertitamente, dal 3 per cento al 6 per cento della pressione. La conseguenza: con una pressione di gonfiaggio di 0,6 bar in meno, i veicoli consumano fino al 4 per cento in più di carburante e la durata dei pneumatici si riduce anche del 45 per cento. Secondo una ricerca della fondazione FIA, in collaborazione con il fabbricante di pneumatici Bridgestone, ogni anno, in tutto il mondo, circa otto miliardi di litri di carburante raggiungono inutilmente l'atmosfera con emissioni pari a 18,4 milioni di tonnellate di CO2.